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Documento del Manzoni di Varese

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AGLI STUDENTI , AI GENITORI A TUTTA L’OPINIONE PUBBLICA

Il Collegio dei Docenti dell’Istituto Superiore Statale “A. Manzoni” – Varese, nella riunione del 7 novembre 2012, ha espresso  grave preoccupazione, indignazione e profondo dissenso nei confronti delle scelte politiche dell’attuale Governo, fortemente punitive verso la scuola pubblica, caratterizzate da tagli di risorse e personale, attuati in forme diverse e non sempre trasparenti, in netta contrapposizione con l’art. 36 della Costituzione, che afferma: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro”.

Pertanto, il Collegio si è dichiarato nettamente contrario ai seguenti provvedimenti all’ordine del giorno dell’agenda politica:

Al comma 42 dell’articolo 3 della bozza di Legge di Stabilità, che aumenta l’orario di docenza frontale con gli alunni da 18 a 24 ore, con 6 ore in più di lezione non retribuite in cambio della possibilità di usufruire di 15 giorni in più di ferie da maturare nel periodo estivo. (E’ un vero e proprio scippo alle prerogative del CCNL 2006/09 che avrà forti incidenze negative sulla didattica e l’apprendimento e che chiuderà, al pari del concorso a cattedre appena bandito dal Ministero, la porta all’insegnamento a circa 30.000 precari inseriti nelle graduatorie).

Al ddl 953 ex Aprea, progetto di riforma degli organi collegiali che restringe gli spazi di democrazia, aprendo la strada all’autonomia statutaria di ogni singola scuola, con la conseguente messa in discussione di un sistema nazionale pubblico dell’istruzione e la pericolosa accelerazione sul ruolo di soggetti privati, che avranno la possibilità di entrare a far parte degli organi collegiali e, in ragione del loro finanziamento esterno, influenzare pesantemente il Piano dell’Offerta Formativa.

Inoltre, dopo la rottura del tavolo tra Miur e Organizzazioni Sindacali lo scorso 11 ottobre in merito pagamento degli scatti di anzianità per l’anno scolastico 2011/12, si richiede con forza al Ministero

di stanziare subito tutte le risorse utili alla copertura totale degli scatti, senza ulteriori decurtazioni

dal bilancio della scuola pubblica, anche e soprattutto, alla luce degli ultimi stanziamenti ad hoc per il comparto della scuola privata.

E’ bene riflettere su come salvaguardare la conoscenza quale bene comune e restituire dignità al lavoro dei docenti, dopo anni di tagli e assenza di un vero progetto educativo complessivo.

In considerazione della gravissima situazione in cui si verrà a trovare la scuola italiana, qualora venisse approvato l’articolo 3 della Legge di Stabilità 2013, attualmente in discussione nelle Commissioni di Camera e Senato, il Collegio dei Docenti ha deliberato quanto segue:

1. la sospensione delle attività aggiuntive previste nel relativo Piano del Personale Docente,

2. la sospensione dei ricevimenti plenari delle famiglie

3. la sospensione dell’inserimento dei voti sul registro elettronico

4. sospensione di ogni pubblicazione sul sito tranne che della delibera collegiale del 7 novembre 2012

5. la sospensione delle attività progettate per l’arricchimento dell’offerta formativa del POF

6. la sospensione dei viaggi di istruzione e delle attività sportive extracurricolari

Nonostante nella giornata del 12 novembre 2012, attraverso gli organi di informazione, sia pervenuta la comunicazione in merito all’emendamento della soppressione del comma 42  della già citata legge, i docenti mettono in evidenza che lo stralcio riguarda unicamente  “l’orario di lavoro”  mentre restano aperte e senza risposta tutte le altre voci relative agli interventi previsti dalla  Legge.

 

Pertanto, i docenti del Manzoni, riunitisi in assemblea sindacale il giorno 13 novembre 2012, decidono di ribadire la loro protesta e di proseguire con la sospensione delle attività suddette  come  da delibera del Collegio Docenti del 7 novembre 2012, fino a quando nel testo definitivo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale non saranno recepite le loro istanze e l’emendamento verrà confermato.

 

I docenti intendono esplicitare quanto segue:

–          Da circa 20 anni, i governi che si sono succeduti hanno sempre operato tagli indiscriminati al comparto scuola, spacciandoli, per riforme migliorative che, al contrario, nei fatti hanno ridotto la qualità dell’offerta e quindi la valenza formativa della scuola.

–          Nel  tempo, tutto ciò ha portato ad una progressiva svalutazione della professione docente da parte dell’opinione pubblica, nonostante la dedizione mostrata dalla maggioranza della categoria.

VOGLIAMO RISPETTO PER LA NOSTRA PROFESSIONALITA’ E SENTIAMO L’ESIGENZA DI RIBADIRE QUANTO SEGUE:

–          Le 18 ore, di cui tanto si parla come nostro “orario di lavoro”, in realtà sono solamente una parte delle attività che la funzione docente comporta anche solo sulla base del Contratto Nazionale.

Infatti, oltre all’orario effettivo di cattedra, i docenti:

 

–          Programmano, preparano lezioni, esercitazioni  e verifiche

–          Si aggiornano, partecipando anche a corsi pomeridiani, come richiesto dai continui cambiamenti  normativi  che riguardano la didattica  nei diversi e sempre nuovi indirizzi di studio, partecipando anche a corsi pomeridiani

–          Correggono ogni anno centinaia e centinaia di compiti e verifiche

–          Inseriscono voti e dati nei registri on-line

–          Si rendono disponibili per i ricevimenti  dei genitori sia in orario mattutino  che pomeridiano  (ricevimenti generali)

–          Partecipano alle riunioni collegiali, attualmente per 80 ore annuali;

–          Svolgono attività di coordinamento di classe e di materia;

–          Svolgono corsi di recupero e attività di sostegno allo studio

–          Elaborano progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa: certificazioni linguistiche, alternanza scuola lavoro, soggiorni studio, visite d’istruzione, teatro, etc.

–          Redigono i piani didattici individualizzati e personalizzati richiesti dalla normativa vigente riguardante alunni portatori di disabilità e alunni affetti da disturbi specifici dell’apprendimento

–          Si rendono disponibili per  accompagnare gli alunni nelle visite e nei viaggi di istruzione anche di più giorni, rimanendo in servizio 24 ore su 24, senza indennità di missione,  e assumendosi le responsabilità civili e penali legate all’obbligo della vigilanza .

Questo è ciò che ben sanno tutti i docenti degni di questo nome ed è anche ciò che testimoniano studi, purtroppo ignorati, non solo dalla pubblica opinione ma anche da certi organi di stampa solo apparentemente indipendenti e/o favorevoli a sostenere la scuola pubblica.

In questo momento particolarmente difficile per la società civile, riteniamo che sia importante che tutti gli attori della scuola: Dirigenti, docenti, personale ATA, studenti e famiglie si attivino in modo consapevole, in difesa del diritto allo studio e della sua qualità nella scuola statale.

 

I docenti dell’Istituto Superiore Statale Manzoni, riunitisi in assemblea sindacale in data odierna.

Varese, 13 novembre 2012

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