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Una delibera modello sull’organico potenziato

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Il collegio dei docenti dell’I.T.T. “F. Severi” di Padova, riunito il giorno 30 settembre 2015, ha deliberato a larga maggioranza (76 favorevoli, 3 contrari e 8 astenuti) che la richiesta dell’organico del potenziamento, sollecitata dal MIUR con nota prot. n° 0030549 del 21/09/2015, sia destinata prioritariamente per diminuire il numero degli alunni nelle classi più numerose.

In tal senso ha individuato i campi di potenziamento previsti nella scheda n° 2 (secondo ciclo) con le seguenti priorità.
1. Potenziamento Umanistico
2. Potenzamento scientifico
3. Potenziamento laboratoriale
4. Potenziamento linguistico
5. Potenziamento Socio Economico e per la Legalità
6. Potenziamento Motorio
7. Potenziamento Artistico e Musicale

Alcune brevi note a margine
Per arrivare a questo risultato (assolutamente non scontato e non in linea con quanto il Dirigente Scolastico aveva proposto) i docenti hanno lavorato in sinergia dopo essersi confrontati il giorno precedente in una assemblea sindacale interna.
In questa assemblea erano state riportate le indicazioni che il comitato di sostegno alla LIP Scuola aveva fornito con un documento del 25 settembre; va segnalato che nell’istituto nel presente anno scolastico sono presenti 42 classi: di queste 3 sono di 27 alunni, 18 classi sono di 28 e più alunni fino ad un massimo di 33).
Si è anche riflettuto sul fatto che ci sembrava poco dignitoso per i colleghi neoassunti dare indicazioni di tipo diverso, sapendo che questo li avrebbe relegati al ruolo di tappabuchi utilizzati per mansioni diverse per quelle per cui si sono professionalmente formati e hanno superato una prova abilitante.
Siamo consci che non è assolutamente detto che le nostre richieste verranno esaudite, ma ci sembra fondamentale far emergere le contraddizioni che il pessimo provvedimento della legge 107/2015 cela al suo interno.
Ripetutamente il ministro Giannini e il premier Renzi hanno detto che il problema delle cosidette “classi pollaio” avrebbe potuto essere superato con l’organico potenziato dell’autonomia: bene, è ora di vedere se questo può effettivamente essere.
Noi riteniamo che ciò non avverrà mai, viste le modalità con cui rischiamo che questo organico venga assegnato: la tendenza sarà quella di utilizzare docenti delle classi di concorso con bassa disponibilità di posti di cattedra da occupare, e non quella di venire incontro alle esigenze manifestate dalle single istituzioni scolastiche nelle proprie richieste.
Inoltre, a fronte degli sbandierati 7/8 insegnanti per istituzione scolastica promessi dall’attuale governo, i numeri forniti dal MIUR pochi giorni fa ci dicono che nella nostra regione (Veneto) i posti disponibili per l’organico potenziato per le 358 scuole secondarie di secondo grado presenti sono solamente 1767, cioè meno di 5 per istituto; infine la stessa nota del MIUR che impone alle scuole di segnalare le loro priorità, indica che “in ogni caso andrà assicurata una dotazione minima di norma non inferiore a tre posti per istituzione scolastica”.
Con queste premesse è chiaro che la scelta deliberata dal collegio vuole avere una connotazione anche e soprattutto politica: le false promesse vogliamo che vengano smascherate per quello che sono e vogliamo che ciò avvenga anche per poter poi segnalare a genitori e studenti che quanto normalmente è stato loro veicolato attraverso i media in questo ultimo anno è profondamente falso.
Riteniamo sarebbe utile che una decisione simile alla nostra venisse assunta nel più alto numero di scuole secondarie e che, viceversa, nelle scuole primarie ci si muovesse in linea con quanto proposto dal citato documento del comitato di sostegno alla LIP, cioè per ridare compresenze ai tempi pieni e ai moduli (oggi diventati puri tempi orari e non più modelli pedagogici), per garantire il sostegno necessario ai ragazzi disabili, per alfabetizzare degnamente i ragazzi migranti.
Pensiamo inoltre che delibere come quella assunta dal nostro istituto (e a livello di scuola primaria come quella assunta dal Collegio Docenti dell’I.C. Marconi di Concorezzo) dovrebbero essere condivise il più possibile anche da tutte le altre scuole italiane.
L’idea è quelle di raccoglierle e quando sarà chiaro che in nessuna situazione potrà essere effettuato quanto richiesto (e a larghe mani promesso da Renzi, Giannini, Faraone, Puglisi, Malpezzi & co.) andare a batter cassa..
La scuola non è del governo di turno, la scuola è di chi la vive tutti i giorni, la scuola è nostra.
RIPRENDIAMOCELA!!!

Carlo Salmaso
RSU dell’I.T.T. “F. Severi” di Padova

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